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Riparte la Stagione sinfonica del Teatro VerdiTs

today13 Settembre 2024

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Con otto concerti dal 15 di settembre fino al 22 di dicembre, riparte  sabato la tradizionale e sentita stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste. Quest’anno i primi due appuntamenti saranno  fuori abbonamento in collaborazione con il Faro della musica, il nuovo  Festival di Trieste in collaborazione della Società dei Concerti. Protagonista assoluta l’orchestra del teatro, anche quest’anno impegnata su impaginati assai variati e impreziositi di vere rarità, dalla grande tradizione tedesca al Novecento meno frequentato e grande chiusura insieme al coro con la Messa a quattro voci ed orchestra di Puccini a coronamento del suo centenario.

Si inizia il 15 settembre con Giovanni Sollima in doppia veste di violoncello solista e direttore, con Haydn e un brano musicale da lui stesso firmato. Si proseguirà poi già il 18 settembre con Rachmaninov e Dvorak con Will Humburg sul podio e Nikolai Lugansky al pianoforte, per i due appuntamenti in collaborazione con Società dei Concerti.

Venerdì 27 settembre si entrerà nel vivo della stagione sinfonica con un primo appuntamento di grande interesse e originalità, dedicato alla riscoperta e ricreazione della musica folklorica in chiave colta dell’Ottocento europeo con la rara Symphonie espagnole per violino e orchestra di Édouard-Victor-Antoine Lalo e i Tableaux d’une exposition di Musorgskij nella trascrizione per orchestra di Maurice Ravel. Sul podio la grande esperienza del direttore austriaco Hans Graf e al violino l’eccellente virtuoso Sergej Krylov. 

Seguirà il 5 ottobre un repertorio  più classico, tra Brahms e Schumann, con il ritorno del giovane e brillante Ettore Pagano al violoncello, del grande violinista serbo Stefan Milenkovich con la bacchetta dell’ottantunenne direttore tedesco Hartmut Haenchen, vero maestro della grande scuola d’oltralpe e custode della sua più solida tradizione musicale.

Quindi l’11 ottobre un primo impaginato molto originale, aperto da Tre Momenti Lirici per un Melodramma del compositore triestino di fama internazionale Cesare Barison, l’ancor più raro torinese Sandro Fuga, premiato proprio in città al Concorso di Composizione Sinfonica “Città di Trieste” nel 1952, con Toccata per Pianoforte e Orchestra; infine Luigi Dallapiccola con Cinque frammenti di Saffo – Liriche greche e la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, capolavoro che apre il suo fortunato periodo definito ‘neoclassico’. Sul podio per l’occasione il giovane direttore napoletano –  ormai adottato dalle migliori orchestre di area germanica – Tommaso Turchetta, sul palco la voce dell’affermato soprano Marie Pierre Roy, nota per la sua grande sicurezza sul repertorio barocco e contemporaneo, quindi il pianista Giacomo Fuga, figlio del compositore Sandro Fuga e quindi interprete per eccellenza della composizione del padre.

Tra ottobre e novembre poi doppio appuntamento del Direttore Musicale Enrico Calesso: il 18 ottobre con il Tristan-Vorspiel und Isoldes Liebestod dall’opera Tristan und Isolde di Richard Wagner, quindi il Concerto per violino e orchestra di Ferruccio Busoni nel centenario dell’illustre cittadino giuliano col violinista Premio Paganini Giuseppe Gibboni, infine i due poemi sinfonici di Richard Strauss, Don Juan e Tod und Verklärung; sabato 23 novembre invece il poco eseguito concerto per oboe sempre di R. Strauss e la Settima sinfonia di Bruckner.

Infine grande chiusura pucciniana il 22 dicembre con il Maestro Jordi Bernàcer sul podio per la rara Messa a quattro voci e orchestra o Messa di Gloria, opera giovanile del grande lucchese e sua ultima incursione nel repertorio sacro quale retaggio famigliare come ultimo esponente di cinque generazioni di organisti della cattedrale di San Martino, maestri della Cappella di Palazzo, docenti dell’Istituto musicale e autori di opere e di musica sacra. Un testo, lungamente dimenticato e ritrovato solo nel 1952, che sicuramente saprà incuriosire gli amanti di Puccini anche per i tanti risvolti legati alla sua giovinezza oscura, nonché per le ampie aperture su quello che fu, di lì a poco, il suo più celebre destino musicale.

La campagna abbonamenti è aperta fino a venerdì 27 settembre 2024.

La vendita dei biglietti per i concerti fuori abbonamento e per i singoli concerti (anche in abbonamento) è in corso.

https://www.teatroverdi-trieste.com/it/

Scritto da: Monica Ferri

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